Come i terroristi utilizzano internet per i loro attentati

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I terroristi una volta utilizzavano Internet principalmente per supportare le loro operazioni. Poi hanno cominciato ad usare il Web per un altro motivo: diffondere le ideologie più velocemente, largamente ed efficacemente di quello che è stato mai reso possibile prima. Questo tipo di strategia per la diffusione di un’idea viene ampiamente dimostrata nel mio libro Guerra della persuasione,  che parla dell’utilizzo di 35 leve mentali per la persuasione di altri indivudui.

Per sua natura Internet e i social network permettono la formazione di gruppi e relazioni che altrimenti non sarebbero possibili, aumentando e potenziando la possibilità di connessione sociale. Il terrorismo ha capito bene il principio che il messaggio è nell’ atto in sé, nella paura che esso genera, veicolata da mezzi di comunicazione sempre più veloci e intrusivi. I fini terroristici legati all’ uso dei mass media sono: l’esigenza di glorificare la violenza, pianificando e compiendo atti terroristici; poi sopraggiunge la propaganda che loda sempre la violenza e la morte; il reclutamento online, la ricerca di finanziamenti e l’addestramento digitale.

Il “calendario” delle esternazioni corrisponde ai principali eventi internazionali ed è volto a fare propaganda, far salire la tensione, dimostrare anche che il network o un leader dell’organizzazione è in vita, aumentare sostenitori o lanciare attacchi. Per sensibilizzare le masse riguardo alla loro causa, per guadagnare il sostegno dei simpatizzanti e per generare paura i terroristi necessitano di pubblicità.

I terroristi usano questi mezzi allo scopo primario di attirare l’attenzione e generare paura, che è la leva mentale più diretta che esista come descritta nel primo capitolo del mio libro Guerra della persuasione: infatti, per massimizzare l’ effetto, gli attentatori spesso hanno scelto di eseguire attacchi in aree ad alta densità di presenza di Media e possibilità di visibilità. Essi di norma “hackerano” i server di rete per inviare messaggi irrintracciabili, manuali di istruzioni e materiali vari. Quando i terroristi vengono individuati e il server viene chiuso, ne hackerano un altro. Oltre ai blog e alle chat vi è il forum, che principalmente viene usato ad esempio per trattare una serie di argomenti poi accompagnati da interventi diretti degli utenti.

Anche i siti di social networking presenti in tutto il Medio Oriente sono utili loro perché permettono la connessione tra gruppi di persone con interessi comuni. Internet è usato per l’80% come strumento di ricerca delle informazioni pre- attacco, compresi schemi nucleari, mappe ferroviarie, reti idriche, orari di volo dell’ aereoporto, caricando sul server video di formazione, manuali, materiali strategici, CD-rom con spiegazioni di armi, tecniche di combattimento corpo a corpo, fabbricazione di bombe e tattiche di assalto. Sono diffusi molti quotidiani online scaricabili in PDF e redatti in lingua inglese.

Se vuoi sapere di più su le leve mentali utilizzate come armi di persuasione puoi scaricare gratuitamente i primi due capitoli del mio libro Guerra della persuasione tramite questo link, dove puoi anche acquistarlo.

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Bruno Guerra

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