Test A/B usando il Google Analytics

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Se lavori con il Marketing online sai bene che alcune tecniche sono state create ed implementate per migliorare il posizionamento del tuo sito, contenuto o del tuo brand. Però, alcune di queste azioni non sono così semplici e scontate come a volte possiamo immaginare, e farle nel modo giusto può diventare una sfida, com’è il caso del test A/B su Google Analytics.

Nel mio ultimo post ho spiegato cosa fosse il test A/B e la sua importanza.

Adesso cerchiamo di approfondire l’argomento prendendo uno strumento molto conosciuto come il Google Analytics e vediamo la possibilità di fare il test A/B usando proprio questo strumento per capire se la nostra performance è quella desiderata.

Quando si fa un test A/B è necessario mantenere le buone procedure, perché visto che tutte le analisi sono basate sulle probabilità e la statistica, potrai solamente capire se i cambiamenti fatti hanno aumentato il tasso di conversione se sarà fatto nel modo giusto.

Test simultanei

Ho già detto nel mio post precedente che fare dei test in giorni diversi possono portare a una interpretazione sbagliata del risultato, perché alla fine, la quantità di persone che visitano il sito in diversi giorni della settimana è sicuramente diversa.

Quindi, l’ideale è che tu possa fare su Google Analytics un tipo di esperimento, dove proverai le 2 versioni simultaneamente riuscendo in questo modo a scoprire quale di queste versioni è quella migliore per la tua campagna.

Come fare questo esperimento?

Il primo passo è definire bene l’obbiettivo di questo esperimento. Potrà essere quello di raggiungere la pagina che abbia un certo contenuto, finalizzare un acquisto o condividere una tua pubblicazione.
Poi, bisogna definire la percentuale di traffico, ossia, quello che sarà inviato automaticamente al test A e al test B.

Consiglio di usare la proporzione del 50/50. Così, le possibilità di variazione non andranno ad influenzare tanto nel risultato e riuscirai a vedere con più chiarezza quale dei due modelli testati deve essere usato per mantenere l’aumento del tasso di conversione.

Invece, se hai una pagina con il tasso di conversione già consolidato e che si fa fatica a migliorarlo, si può usare in questo caso proporzioni diverse come il classico 90/10 o anche rischiare un po’ di più con un 70/30.

Se ti piace l’argomento e vorresti approfondirlo, lasciami un commento a fine pagina ed iscriviti sulla mia newsletter per avere novità sul mondo del marketing online ogni giorno.

Bruno Guerra

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