Information Overload. Come curarsi!!!

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Chi non è mai andato nel pallone quando ha deciso di cercare qualche informazione importante su internet ed è finito per essere bombardato da una montagna di informazioni non digeribili???

Noi viviamo nell’era dell’informazione. E anche per questo motivo, oggi viviamo tutti circondati da un grosso problema.

L’ECCESSO D’INFORMAZIONE!!!

Questa informazione che siamo in grado di reperire facilmente su internet non è sempre organizzata e soprattutto veritiera.

Quindi, come facciamo per difenderci da questa maledizione???

Partiamo da 4 passi principali:

  1. Definire l’obbiettivo
  2. Scrematura dei topici principali
  3. Consumare il minimo indispensabile
  4. Non procrastinare sulla presa d’azione

Prima di approfondire il discorso, cerchiamo di capire il problema in modo generale.

La natura del problema

Nei nostri giorni ci sono sempre più informazioni pubblicate su internet su tutti i canali d’informazione e la cosa è esponenziale. Quella che c’era rimane, e il volume di nuove informazioni cresce sempre di più. Il problema allora diventa la qualità dell’informazione e la gestione di questo flusso.

Conosciamo tanti siti, blog e canali di informazione sui social che ci fanno ingoiare tanti dati ogni giorno. Il problema nasce quando cominciamo a consumare sempre più informazione che parla sempre della stessa cosa come se fosse una droga, e è da li che nasce il termine “Information Overload”. Sentiamo proprio il desiderio e la necessità di assorbire tutta questa informazione quando in realtà, dal punto di vista operativo, si può ottenere lo stesso risultano con molto meno informazione.

“L’information overload” è diventata una piaga nei nostri giorni, e non esiste cura o vaccino per questo. L’unica cosa che possiamo fare è imparare a controllarci ed essere coscienti che stiamo cadendo in questa trappola dove molti non se ne accorgono neanche.

E qual’è la conseguenza peggiore di questa brutta abitudine?

Ti blocca la cosiddetta presa d’azione. Molto parlata nei miei post precedenti quando ho parlato del ciclo del risultato.Ottenimento risultato2

Una volta che cominciamo il ciclo di consumo d’informazione, siamo sempre al punto collegato al numero 1 del grafico (l’immaginazione) e non passiamo mai al punto numero 2 (la presa d’azione) ed è proprio qui che dobbiamo concentrare la maggior parte del nostro tempo per raggiungere un obbiettivo qualsiasi.

Il consumo di informazione può andare all’infinito, ed è qui che dobbiamo imparare ad essere selettivi e andare avanti.

“TIME IS MONEY”

Adesso torniamo ai passi principali descritti all’inizio del post:

1. Definire l’obbiettivo

Se non hai fissato un obbiettivo in testa, non cominciare neanche a cercare l’informazione, perché in questo modo si finisce in un ciclo ancora peggiore, come il cane che si morde la coda e non si sa il perché…

spinning1

E ricordiamoci che l’obbiettivo deve essere chiaro e magari collegato una “deadline” per obbligarci a passare subito al campo della presa d’azione.

2. Scrematura dei topici principali

Quando avrai definito l’obbiettivo, compreso di strategie, tattiche e piani, cominciamo la scrematura dei topici collegati allo stesso obbiettivo e non andiamo ad approfondire tutto quello che leggiamo o vediamo. Facciamo una prima selezione di quello che può servire e dopo ci concentriamo sulla selezione. Invece, molta attenzione a quello che non serve. Deve essere scartato subito se non è collegato alla nostra strategia, perché quello che succede molte volte è deviare l’attenzione ad un topico che potrebbe servirci nel futuro, ma che in quel momento non ha nessun reale collegamento con l’obbiettivo definito.  Quindi, digeriamo quello che ci serve nel breve termine e scartiamo quello che non ha un collegamento di breve termine con la strategia.

3. Consumare il minimo indispensabile

In inglese esiste un termine che è usato per l’uso delle medicine che si chiama MED (Minimal Effective Dose). Questo termine è nato dallo studio che dice che ogni medicinale ha una dose ottimale per il suo uso, e che anche se andiamo oltre alla quantità ottimale l’effetto finale è lo stesso.

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E l’analogia si incastra a perfezione con il consumo dell’informazione, perché anche se cerchiamo di ingoiare il massimo di informazione possibile nel più breve tempo, il nostro cervello sarà in grado di digerire sempre la stessa quantità.

4. Non procrastinare sulla presa d’azione

Sicuramente la peggior conseguenza della procrastinazione è il fatto che va tolto del tempo alla parte operativa (presa d’azione).
Ogni volta che cerchiamo di reperire un’informazione in più, invece di lavorare su quella che abbiamo, crediamo di migliorare la parte strategica, però perdiamo del tempo importante che blocca lo sviluppo di qualsiasi azione.
In realtà, la procrastinazione ci sembra giusta perché ci da la sensazione di aggiungere sempre un pezzo mancante al puzzle. Il problema è che il puzzle in realtà è infinito!!!

Conclusione:

Io uso sempre come base la mia mappa mentale del ciclo del risultato per evitare l’information overload, così come tanti altri problemi. E questo almeno per me è una delle possibili soluzioni al problema.

Quello che è importante capire alla fine, è che bisogna avere la coscienza del problema ed evitare al massimo questo “vizio” nascosto per ottimizzare sempre la velocità di ottenimento di un risultato.

Se vi piace il post, scrivetevi alla mia newsletter o lasciate dei commenti nella pagina di contato.

Bruno Guerra

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