Offerta x Domanda – La legge che impazzisce con i prodotti di informazione.

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Ma i prodotti di informazione rispettano la legge fondamentale dell’offerta e della domanda? Dal loro comportamento sul mondo online sembra proprio che succeda qualcosa di molto strano…

Ieri vedevo su Youtube un seminario di Andrei Parabellum. Per chi non lo sa, questo personaggio è tra i più grandi infoproduttori del mercato russo e comincia a puntare sul miliardo di dollari per i suoi prodotti. Ha già scritto più di 150 libri ed è una macchina da guerra. Ottima fonte di ricerca per le attività imprenditoriali online.

Ma il punto è che mentre faceva il suo bel discorso di 2 ore, in un certo momento ha cominciato a parlare del comportamento del consumatore dei prodotti di informazione on line e questo mi ha fatto tornare alle mie origini da economista. Sono anni ormai che lavoro nell’ambito aziendale con lo sviluppo commerciale e con il marketing, ma ogni tanto torno alle teorie di base dell’economia.

Il comportamento del consumatore di infoprodotti è praticamente compulsivo.

E cosa questo può rappresentare in termini pratici?

Pensiamo al mondo dei prodotti fisici. Una persona che acquista un bene fisico, non acquisterà un altro finché quel bene non si consumerà completamente e questo mette in chiaro contrasto l’offerta e la domanda per quel tipo di bene. Se io sono un produttore di tavoli ed io vendo il mio tavolo ad un cliente che userà quel tavolo nel suo soggiorno, quello stesso cliente non comprerà un altro tavolo per almeno altri 5 anni, o finché non deciderà di cambiare quel tavolo, e questo restringe molto le mie possibilità come produttore e annulla completamente quella del mio concorrente che è rimasto con il suo prodotto invenduto e dovrà trovare un nuovo cliente che possa acquistare il suo prodotto.

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Ma cosa succede nel mondo digitale?

Esattamente il contrario di quello che succede a un prodotto fisico.
Gli studi dimostrano che il consumatore di prodotti digitali ha un comportamento quasi compulsivo, perché se io produco un certo tipo di infoprodotto per una certa nicchia di mercato, il consumatore di quel tipo di prodotto acquisterà non solo da me, ma avrà la tendenza ad acquistare il prodotto di tutti i miei concorrenti, non per mettergli a confronto ma per aumentare sempre di più la sua gamma di informazione.

A questo punto cambiano tutte le carte!!!

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Il mio concorrente diventa più un alleato che un nemico. Infatti, cambiano anche le strategie. Non dovrò più andare a cercare una nicchia di mercato vuota di personaggi, ma che sia già avviata e addirittura piena di concorrenti!
E stranamente in un contesto del genere dove l’offerta e la domanda si ammazzerebbe per quel tipo di prodotto fisico, nel contesto digitale sembra funzionare proprio in modo opposto.

Conclusione: 

Mai prendere per scontato nessuna legge. Soprattutto quelle che reggono i comportamenti umani e sociali. Come diceva un mio insegnante di macroeconomia:

“Tutte le formule economiche sono perfette. Il problema è quando aggiungiamo quella piccola variabile impazzita che rovina tutti i calcoli, che si chiama “l’essere umano”

Bruno Guerra

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